Paestum: La politica è qui di Ida Dominijanni

La politica è qui

di Ida Dominijanni (il manifesto, 8 ottobre 2012)

Altro che antipolitica: all’ombra delle rovine di Paestum, tracce parlanti del tempo che alla polis diede origine, quello che si respira è un inequivocabile e dichiarato desiderio di politica. Altro che rottamazione: fra le ottocento e più femministe di ogni età convenute da ogni dove il conflitto generazionale, quando c’è, si gioca in presenza, guardandosi negli occhi, incontrandosi e scontrandosi, ascoltandosi e modificandosi a vicenda. Altro che sprechi: ospitalità generosa e contribuzione condivisa danno corpo a un’economia della cura che vive e consente di vivere nelle pieghe della crisi di civiltà.

 

(l'intervento di Lia Cigarini, tra le promotrici del Convegno)

 

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LA SIGNORA DEL GIOCO

 

Lia Cigarini, 

una signora del gioco


Protagonista del pensiero della differenza italiano, se ne va a 89 anni

IDA DOMINIJANNI


II Da alcuni anni in qua, alle piccole e deliziose ossessioni che la caratterizzavano Lia Cigarini aveva aggiunto l’invito ricorrente a scrivere autobiografie femministe. Altrimenti, diceva, poco o niente resterà di noi, salvo un pensiero astratto consegnato a una saggistica per poche, laddove solo la narrativa può restituire a tante i mille piani, i colori e i sapori di quella straordinaria avventura esistenziale e politica, personale e collettiva che abbiamo avuto la fortuna di vivere e che va sotto il nome approssimativo di «femminismo».

LEI STESSA si doleva di aver raccontato molto di sé, e del rapporto fra dimensione del sé e dimensione della politica e della storia, nei primi anni del movimento, e troppo poco in seguito. Aveva ragione, come sempre del resto. Infatti come restituire, oggi che lei se n’è andata senza lasciarci un’autobiografia, i mille piani della sua vita? Come scrivere l’essenziale che lei non affidava alla scrittura, bensì allo scambio di parola faccia a faccia, alle relazioni in carne e ossa, al realismo della pratica? Come descrivere la sua figura asciutta ed elegante, il sorriso aperto e ironico, la sigaretta che chiudeva ogni pasto prima della frutta quando lei si alzava dal tavolo e si sdraiava su un divano? E come dire della sua grandezza politica, di quella sua aura che per tante di noi ha fatto da bussola per decenni, in un mondo senza bussole e pieno di idoli senz’aura? Meglio seguire la scia luminosa dei ricordi.

Amica Nostra Angela

 

 

Amica Nostra Angela

Un documentario di Nadia Pizzuti

Ritratto a più voci della filosofa napoletana Angela Putino

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In processione vanno

 

In processione vanno.

Tiziana Bruccarella legge

Maria Schiavo.

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