«Le parole non contano/ noi preferiamo le cose». Sono due versi di Alba De Céspedes dalla raccolta di poesie, Le ragazze di maggio, riproposte ora negli Oscar Mondadori (208 pagine, 12 euro). Era così esaltata, Alba, di quanto stava accadendo nelle strade di Parigi in quel maggio del 1968, che non le importava se le protagoniste delle rivolte e di quei versi mettevano in discussione le sue amate “parole” in nome delle “cose”. Ci sono momenti in cui le parole tacciono e in primo piano vengono i fatti. «Non facevo altro che seguire ciò che accadeva intorno a me» racconta in una nota al libro. «Mi recavo alla Sorbona, all’Odéon, assistevo ai dibattiti, alle riunioni, e lì come nelle strade devastate, disselciate, ingombre di automobili carbonizzate e puzzolenti di gas, incontravo i giovani rivoluzionari, li interrogavo, li spingevo a parlare». Ma lei resta comunque una scrittrice e, tornata a casa, sente il bisogno di creare qualcosa su quei fatti straordinari. Con le parole. Lei ama le rivoluzioni e le donne. Per questo nelle sue poesie dà la parola alle ragazze. Anche lei è stata una rivoluzionaria. ...
190 min Dialoghi delle Carmelitane Opera in tre atti e dodici quadri di Francis Poulenc dal dramma teatrale di Georges Bernanos. Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma diretti da Michele Mariotti
CONGRESSO INTERNAZIONALE DELLE DONNE PER LA PACE
Dal 28 aprile al 1 maggio 1915 all’Aja
di Daniela Pia
«Noi, le donne del mondo, vediamo con apprensione e angoscia la situazione presente in Europa che rischia di coinvolgere l’intero continente, se non l’intero mondo, nei disastri e negli orrori della guerra. In questa terribile ora, quando il destino dell’Europa dipende da decisioni che noi donne non abbiamo il potere di formare, noi – assumendo le responsabilità che ci vengono dall’essere madri delle generazioni future – non possiamo rimanere passive. Benché siamo sul piano politico prive di potere, richiamiamo con forza i governi e coloro che questo potere detengono nei nostri differenti Paesi ad allontanare il pericolo di una catastrofe che non avrà paragone.
In nessuno dei Paesi immediatamente coinvolti nella minaccia della guerra le donne hanno il potere diretto di controllare i destini del loro Paese. Esse si trovano sul margine di una posizione pressoché insostenibile
La prefazione di Lidia Campagnano per "Le altre" di Rossana Rossanda
Il rapporto di Rossanda col femminismo, esplicitato per la prima volta in queste pagine, rimarrà come una filigrana in tutti i suoi testi successivi e gli incontri, i dibattiti, gli scambi con tante fra noi si moltiplicheranno fino alla fine dei suoi giorni. Nei quali amava intrattenersi su questioni grandi come montagne: anche per lei l'orizzonte del mondo si ampliava come questione del pianeta (senza perdere con ciò il carattere di questione sociale, questione del capitalismo) e come questione della possibilità o meno di un futuro. Riteneva con ragione che le "sue" donne non avessero ricucito "quella tela lacerata che siamo diventati", né avessero trovato rimedio alla "tormentosa incapacità di lavorare insieme", e allude al lavoro politico. Tuttavia erano perennemente in movimento in tutto il mondo, perennemente in prima linea ovunque si volesse più libertà e più uguaglianza. E altro ancora. Il pane e le rose, insomma: come nella canzone che chiuse l'ultima puntata del suo programma radiofonico. Canzone di donne e canzone operaia.
Nel racconto di Lea Melandriun multimedia, completamente fruibile on line, che intreccia le esperienze personali alla rilettura di un patrimonio, nato nel contesto Milanese, che appartiene a tutte.
Chi siamo
LiberAzioni nasce dall'ncontro di gruppo di donne, negli anni '70 attive nel MAD, Movimento Autonomo delle Donne e nel Movimento Femminista a Lecce e nel Salento, reincontratosi per ricostruire e documentare la memoria di quei giorni. È uno spazio aperto a chi conserva del materiale o ha una storia, una libera_A_zione di donne, da raccotare, in particolare alle piccole realtà come la nostra! Troverete volantini, foto, documenti di quegli anni, leccesi e nazionali. Ve li proponiamo sapendo che non dicono tutto di un movimento reale, ma come tracce di un percorso ''non archiviabile'', di una marea che guarda ancora alla luna ribelle delle donne, la cui memoria prende significato e valore nelle relazioni e nelle pratiche che oggi costruiamo.
In questa sezione letture e segnalazione di testi ''storici'' del femminismo e novità in uscita, alcuni disponibili anche in ebook, gratuitamente fruibili on line oppure disponibili alla consultazione presso liberAzioni.
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