2026

LA SIGNORA DEL GIOCO

 

Lia Cigarini, 

una signora del gioco


Protagonista del pensiero della differenza italiano, se ne va a 89 anni

di IDA DOMINIJANNI


II Da alcuni anni in qua, alle piccole e deliziose ossessioni che la caratterizzavano Lia Cigarini aveva aggiunto l’invito ricorrente a scrivere autobiografie femministe. Altrimenti, diceva, poco o niente resterà di noi, salvo un pensiero astratto consegnato a una saggistica per poche, laddove solo la narrativa può restituire a tante i mille piani, i colori e i sapori di quella straordinaria avventura esistenziale e politica, personale e collettiva che abbiamo avuto la fortuna di vivere e che va sotto il nome approssimativo di «femminismo».

LEI STESSA si doleva di aver raccontato molto di sé, e del rapporto fra dimensione del sé e dimensione della politica e della storia, nei primi anni del movimento, e troppo poco in seguito. Aveva ragione, come sempre del resto. 

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Carla Lonzi, quella parola inconsumabile

Carla Lonzi, quella parola inconsumabile

       di Alessandra Pigliaru
 

ITINERARI CRITICI Un percorso di saggi recenti ripercorre la vita e i testi della femminista autrice di «Sputiamo su Hegel». A proposito dei volumi di Annarosa Buttarelli, Linda Bertelli, Marta Equi Pierazzini e Silvia Cucchi

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